Presentazione generale
Intenso itinerario ad andamento verticale, che in una successione di alte
cascate e belle marmitte, si getta rapidamente nel torrente Quirino.
Sono
attrezzati 9 salti, il più alto è di
40m., un paio
sono tuffabili
Particolarmente spettacolare, ma anche impegnativo, il tratto che vede la
successione ininterrotta dei salti da 6, 27 e 40m.
Accesso a valle
Dalla
SS 17, da Isernia verso Campobasso, svoltare in direzione Guardiaregia.
Poco prima di entrare in paese, subito dopo una "esse",
una stradina asfaltata
scende ripida sulla destra. La si prende e la si segue fino ad incontrare
un piazzale con una croce, dove è possibile parcheggiare l'auto.
Nota: 100 m più avanti è possibile affacciarsi da un ponte sul torrente Quirino.
Purtroppo la stretta forra sulla quale ci si affaccia, è usata come discarica.
Accesso a monte
In auto: tornati sulla strada principale, si svolta
a destra in direzione del paese, in prossimità del quale la strada si
biforca. Quì è possibile attraversare Guardiaregia, oppure proseguire
sulla strada che sale con ripidi tornanti. Poco dopo, in corrispondenza di
un tornante a sinistra, si stacca sulla destra una strada (indicazioni
area WWf), la si percorre per poche decine di metri, si svolta a sinistra
e in leggera salita si trova un parcheggio dove lasciare l'auto.
A piedi: tornati sulla strada
principale, si svolta a destra in direzione del paese, in prossimità delle
prime case si entra nel paese, con ripide scalinate si evita la strada
che lo attraversa fino ad arrivare nella piazza principale (chiesa). Di
fronte alla chiesa si stacca una scalinata (indicazioni sentiero WWF) al
termine della quale ci si allaccia ad una strada asfaltata che in breve
porta al parcheggio descritto precedentemente (mezz'ora in tutto).
Avvicinamento
Poco oltre il parcheggio si attraversa un
ponte si gira a destra fino a trovare sulla sinistra il sentiero WWF. Lo si segue superando un chiosco-bar, poi ad un bivio seguire il sentiero che scende sulla destra (staccionate in legno).
Continuare fedelmente fino a superare un belvedere sulle gole e poi un ponticello in legno. Poco oltre si arriva direttamente nel greto del torrente.
Descrizione
Il primo salto ` in realtà formato da due saltini di 4m, il primo porta in una bella vasca profonda,
il secondo in acqua piuttosto bassa, attenzione ai tuffi. In alternativa pochi metri a valle si trova la prima catena.
Continuando per pochi minuti, si incontrano altri 2 brevi salti inferiori ai 10 metri.
Poco oltre ci si affaccia sulla serie di cascate da 6, 26 e 40 metri. In caso di forte scorrimento è consigliabile
utilizzare il deviatore, in riva dx, che evita il getto d’acqua e ci porta sul ciglio della sottostante vasca in prossimità
del quale troviamo la catena per il successivo salto da 26. Alla base del 26 si entra in una enorme vasca circolare
che porta al successivo salto da 40, armato con mancorrente, catena e deviatore (sx) posto circa a metà della discesa.
Superata un’altra bella vasca a nuoto, si cammina per poche decine di metri fino a trovare un salto da circa 6 m tuffabile.
Usciti dalla stretta e lunga vasca ci si affaccia immediatamente sul successivo salto da 27 metri, armato con mancorrente a dx e catena a sx.
In caso di notevole portata è possibile utilizzare un deviatore (sx) posto circa 10 m sotto la catena. Ancora una nuotata e dopo pochi metri un’altra vasca si presta ad un tuffo di 5 m circa. A questo punto solo un centinaio di metri ci dividono dal torrente Quirino. Dalla confluenza in circa mezz’ora di cammino tra lunghi laghi a nuoto, qualche masso disarrampicabile e un unico saltino da armare, ci si trova in prossimità dell’uscita.
Rientro
Superato a nuoto l'ennesimo lago del
torrente Quirino, si vede una grande briglia che
chiude l'alveo. Poco prima, sulla destra, si "annusano" le acque dello
scarico di Guardiaregia, che si gettano nel torrente. Si prendono delle
tracce che costeggiano lo scarico fino ad incontrare una sterrata, si svolta
a sinistra attraversando lo scarico, ancora pochi metri e siamo al parcheggio
.