Presentazione generale
Il Rio Meltina è una forra incassata nel porfido, con
brevi tratti da percorrere a nuoto. È la seconda di una serie di quattro forre
parallele comprese tra Bolzano e Merano. I laghetti alla base delle calate non
sono particolarmente fondi. Ciò nonostante, a causa della portata
d’acqua che si può trovare e della difficoltà tecnica che la caratterizza, se
ne consiglia la discesa solo a torrentisti con una buona preparazione.
A causa del tipo di roccia che la caratterizza, porfido,
vi è il rischio di caduta di sassi, soprattutto dopo forti piogge.
La cascata è tutelata dalla Provincia Autonoma di Bolzano quale monumento naturale (L.P. 16 del 25/07/1970)
Accesso a valle
Per chi giunge dall’autostrada del Brennero, si esce a Bolzano Sud e ci si immette
sulla superstrada in direzione di Merano. Si prende quindi l’uscita per
Vilpiano e si prosegue in direzione del paese sino ad attraversare la vecchia
statale n. 38, per dirigersi verso la scuola provinciale dei vigili del fuoco,
seguendo il segnale stradale con il logo dei vigili del fuoco. Per valutare
la portata d'acqua seguire a piedi il sentiero che parte sulla destra della scuola, contrassegnato dal
cartello marrone "Wasserfallweg - alla cascata". Seguendo i segnavia Pro Canyon si raggiunge
in breve il boschetto (quota 280) da dove, in pochi minuti, possiamo andare a vedere la portata della cascata finale
(76 mt. di calata), per
decidere sull’opportunità o meno di entrare nella forra. Lungo il torrente, su
una briglia in cemento armato, si trova anche un idrometro che può aiutarci
nella decisione; sino a 50 cm d'indicazione, la portata non crea grossi problemi
nella discesa. Se l'idrometro indica un valore compreso tra i 50 e i 60 cm, la
discesa è consigliata solamente a persone con un'ottima esperienza
torrentistica, mentre con valori superiori a 60 cm è meglio rinunciare ad
entrare nella forra.
Purtroppo non vi è la possibilità di parcheggiare nei pressi della scuola; bisogna quindi
forzatamente cercare un parcheggio in paese, possibilmente in un posto dove non
si disturbi la quiete degli abitanti.
Accesso a monte - Soluzione A
Dopo aver visto la portata dell’acqua si esce dal paese a sinistra
procedendo lungo la vecchia
strada statale in direzione di Terlano - Bolzano. Dopo circa 2 km, ci
s'inserisce sulla strada che sale sul fianco sinistro della trattoria "Terlaner
Weinstube" (insegna gialla), denominata Via Planatsch - Planatschweg. Dopo 1,4
km, al bivio posto a quota 426, si procede dritti, seguendo l’indicazione del
cartello in legno con scritto "Buschenschank Oberschol", verso lo Schaler Höfe;
si supera un piccolo gruppo di case e si procede sempre su strada asfaltata
sino a quando si giunge in vista di un ponte privato sospeso, lungo circa
150 metri. Al tornante posto subito prima del ponte, a quota 540, si possono
parcheggiare le auto (vi è un cartello stradale con la lettera "P").
Dal fianco del parcheggio parte, scendendo lungo il bosco,
un sentiero (evidenziato dai segnavia Pro Canyon) che in 5 minuti ci porta alla partenza della forra;
inizialmente molto comodo, arrivati in vista della calata da 22 m. si trasforma
in tracce di sentiero. Percorrere le tracce rimanendo alti rispetto alla
cascata (parte superiore a quota 540).
Accesso a monte - Soluzione B
In alternativa, non avendo a disposizione una seconda
macchina per la navetta, vi è la possibilità di raggiungere la partenza della
forra anche a piedi, seguendo un comodo sentiero. Conviene comunque portare
prima zaini e equipaggiamento a monte con la macchina, per poi ridiscendere e
parcheggiare a Vilpiano. Quindi, a piedi, si esce dal paese e si procede a
destra verso la stazione a valle della funivia per Meltina. Si entra nel
parcheggio della funivia e si segue, sempre sulla destra, la strada asfaltata,
che dopo 200 metri finisce in prossimità del cancello posteriore della scuola
provinciale antiincendi. Sulla sinistra, un cartello in legno indica l'inizio
del sentiero n. 1 per "Schol - Mölten". Per i primi 200 m, il
sentiero coincide con una strada forestale, dopodiché, sulla destra, una serie
di tabelle in legno indicano le mete del sentiero n. 1 (Schol, Mölten, ecc.).
In circa 1 ora, si arriva in prossimità di un gruppo di masi; si abbandona il
sentiero dove questo interseca una strada asfaltata, in prossimità di una
colonnina antincendio di colore blu. Si risale la strada per circa 100 m, sino
alla prima curva (cartello in legno con scritto "Oberschol"), quindi
si scende lungo la strada asfaltata, si attraversa il lungo ponte sospeso e
dopo 400 m si arriva al tornante con il parcheggio, dove abbiamo lasciato gli
zaini.
Vie d'uscita
Dopo la quarta calata, sono visibili sulla destra le tracce di un vecchio sentiero
non più manutenzionato. L'inizio del sentiero è facilmente identificabile,
dai resti di un ponticello in legno che attraversava
il Rio Meltina. In circa mezz'ora, seguendo il sentiero, si arriva al maso
Schaler Höfe di quota 544.
Profilo della forra
Visualizza il profilo (.pdf 1.191 KB)
Descrizione
La discesa della forra inizia con la prima cascata da 22 m che si vede arrivando sul sentiero, per scendere la quale è necessario fare un lungo mancorrente con il punto di partenza ben visibile. Dopo di questa, in pochi minuti si arriva alla prima serie di 5 calate, alcune anche tuffabili.
Successivamente, s’incontra la prima calata alta e veramente impegnativa, da 30 m. Per discenderla, l’armo si trova in posizione comoda sulla sinistra; dopo la vasca sospesa, è stato predisposto sulla sinistra un deviatore, necessario con portate importanti per evitare di finire sotto il getto d’acqua, che ci spingerebbe dentro una fenditura. Inoltre, sulla parete di fronte vi sono due anelli per allestire una teleferica a contrappeso.
Dopo una breve calata, segue la cascata da 50 m. La discesa di questa è quasi sempre appoggiata alla roccia, il che comporta un’attenta gestione degli sfregamenti. Per recuperare la corda, ci si può comodamente appoggiare al grande masso che si trova alla base della calata.
Segue una serie di piccole calate e toboga - anche disarrampicabili con un po’ d’attenzione - che ci porta sopra la grande cascata finale da 76 m. Per arrivare alla catena di partenza, è obbligatorio allestire un mancorrente. L’uscita sulla cascata è indubbiamente mozzafiato, con il vuoto che si presenta all’improvviso. A circa 16 m. dalla partenza, sulla destra orografica, troviamo il frazionamento in posizione asciutta. Pur avendo corde molto lunghe, conviene usare sempre questa sosta, che ci consente di recuperare agevolmente la corda e di evitare pericolosi sfregamenti.
Arrivati al laghetto sottostante, un comodo sentiero sulla destra (con segnavia Pro Canyon) ci porta alla macchina.