RIO MELTINA – MÖLTENER BACH
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Catasto AIC BZ004
Comune Terlano - BOLZANO
Quote Ingresso 540 m
Uscita 280 m
Dislivello 260 m
Sviluppo 1700 m
Visualizza la planimetria (.pdf 26KB)
Tempi Soluzione A
Navetta 5,5 km
Avvicinamento 5 min
Progressione 3,5 h
Ritorno 5 min
Soluzione B
Navetta 0 km
Avvicinamento 1 h
Progressione 3,5 h
Ritorno 5 min
Interesse Nazionale
Difficoltà v5 a4 III
Numero calate 11, max 76 m
Corde consigliate 2 da 60 m
Periodo Da giugno a ottobre
Vie d'uscita
Materiali Muta indispensabile
Cartografia Carta Tabacco 1:25.000 Foglio n. 034 - Bolzano-Renon - Visualizza la cartina (.pdf 3.534 KB)
Carta Tabacco 1:25.000 Foglio n. 046 - Lana-Val'Adige (con reticolo chilometrico)
Coord. punto d'accesso al greto UTM 32TPS 71670E 58960N
Coord. punto d'abbandono del greto UTM 32TPS 70870E 58740N


Presentazione generale

Il Rio Meltina è una forra incassata nel porfido, con brevi tratti da percorrere a nuoto. È la seconda di una serie di quattro forre parallele comprese tra Bolzano e Merano. I laghetti alla base delle calate non sono particolarmente fondi. Ciò nonostante, a causa della portata d’acqua che si può trovare e della difficoltà tecnica che la caratterizza, se ne consiglia la discesa solo a torrentisti con una buona preparazione. A causa del tipo di roccia che la caratterizza, porfido, vi è il rischio di caduta di sassi, soprattutto dopo forti piogge.

La cascata è tutelata dalla Provincia Autonoma di Bolzano quale monumento naturale (L.P. 16 del 25/07/1970)

Accesso a valle

Per chi giunge dall’autostrada del Brennero, si esce a Bolzano Sud e ci si immette sulla superstrada in direzione di Merano. Si prende quindi l’uscita per Vilpiano e si prosegue in direzione del paese sino ad attraversare la vecchia statale n. 38, per dirigersi verso la scuola provinciale dei vigili del fuoco, seguendo il segnale stradale con il logo dei vigili del fuoco. Per valutare la portata d'acqua seguire a piedi il sentiero che parte sulla destra della scuola, contrassegnato dal cartello marrone "Wasserfallweg - alla cascata". Seguendo i segnavia Pro Canyon si raggiunge in breve il boschetto (quota 280) da dove, in pochi minuti, possiamo andare a vedere la portata della cascata finale (76 mt. di calata), per decidere sull’opportunità o meno di entrare nella forra. Lungo il torrente, su una briglia in cemento armato, si trova anche un idrometro che può aiutarci nella decisione; sino a 50 cm d'indicazione, la portata non crea grossi problemi nella discesa. Se l'idrometro indica un valore compreso tra i 50 e i 60 cm, la discesa è consigliata solamente a persone con un'ottima esperienza torrentistica, mentre con valori superiori a 60 cm è meglio rinunciare ad entrare nella forra.

Purtroppo non vi è la possibilità di parcheggiare nei pressi della scuola; bisogna quindi forzatamente cercare un parcheggio in paese, possibilmente in un posto dove non si disturbi la quiete degli abitanti.

Accesso a monte - Soluzione A

Dopo aver visto la portata dell’acqua si esce dal paese a sinistra procedendo lungo la vecchia strada statale in direzione di Terlano - Bolzano. Dopo circa 2 km, ci s'inserisce sulla strada che sale sul fianco sinistro della trattoria "Terlaner Weinstube" (insegna gialla), denominata Via Planatsch - Planatschweg. Dopo 1,4 km, al bivio posto a quota 426, si procede dritti, seguendo l’indicazione del cartello in legno con scritto "Buschenschank Oberschol", verso lo Schaler Höfe; si supera un piccolo gruppo di case e si procede sempre su strada asfaltata sino a quando si giunge in vista di un ponte privato sospeso, lungo circa 150 metri. Al tornante posto subito prima del ponte, a quota 540, si possono parcheggiare le auto (vi è un cartello stradale con la lettera "P").
Dal fianco del parcheggio parte, scendendo lungo il bosco, un sentiero (evidenziato dai segnavia Pro Canyon) che in 5 minuti ci porta alla partenza della forra; inizialmente molto comodo, arrivati in vista della calata da 22 m. si trasforma in tracce di sentiero. Percorrere le tracce rimanendo alti rispetto alla cascata (parte superiore a quota 540).

Accesso a monte - Soluzione B

In alternativa, non avendo a disposizione una seconda macchina per la navetta, vi è la possibilità di raggiungere la partenza della forra anche a piedi, seguendo un comodo sentiero. Conviene comunque portare prima zaini e equipaggiamento a monte con la macchina, per poi ridiscendere e parcheggiare a Vilpiano. Quindi, a piedi, si esce dal paese e si procede a destra verso la stazione a valle della funivia per Meltina. Si entra nel parcheggio della funivia e si segue, sempre sulla destra, la strada asfaltata, che dopo 200 metri finisce in prossimità del cancello posteriore della scuola provinciale antiincendi. Sulla sinistra, un cartello in legno indica l'inizio del sentiero n. 1 per "Schol - Mölten". Per i primi 200 m, il sentiero coincide con una strada forestale, dopodiché, sulla destra, una serie di tabelle in legno indicano le mete del sentiero n. 1 (Schol, Mölten, ecc.). In circa 1 ora, si arriva in prossimità di un gruppo di masi; si abbandona il sentiero dove questo interseca una strada asfaltata, in prossimità di una colonnina antincendio di colore blu. Si risale la strada per circa 100 m, sino alla prima curva (cartello in legno con scritto "Oberschol"), quindi si scende lungo la strada asfaltata, si attraversa il lungo ponte sospeso e dopo 400 m si arriva al tornante con il parcheggio, dove abbiamo lasciato gli zaini.

Vie d'uscita

Dopo la quarta calata, sono visibili sulla destra le tracce di un vecchio sentiero non più manutenzionato. L'inizio del sentiero è facilmente identificabile, dai resti di un ponticello in legno che attraversava il Rio Meltina. In circa mezz'ora, seguendo il sentiero, si arriva al maso Schaler Höfe di quota 544.

Profilo della forra
Visualizza il profilo (.pdf 1.191 KB)

Descrizione

La discesa della forra inizia con la prima cascata da 22 m che si vede arrivando sul sentiero, per scendere la quale è necessario fare un lungo mancorrente con il punto di partenza ben visibile. Dopo di questa, in pochi minuti si arriva alla prima serie di 5 calate, alcune anche tuffabili. Successivamente, s’incontra la prima calata alta e veramente impegnativa, da 30 m. Per discenderla, l’armo si trova in posizione comoda sulla sinistra; dopo la vasca sospesa, è stato predisposto sulla sinistra un deviatore, necessario con portate importanti per evitare di finire sotto il getto d’acqua, che ci spingerebbe dentro una fenditura. Inoltre, sulla parete di fronte vi sono due anelli per allestire una teleferica a contrappeso. Dopo una breve calata, segue la cascata da 50 m. La discesa di questa è quasi sempre appoggiata alla roccia, il che comporta un’attenta gestione degli sfregamenti. Per recuperare la corda, ci si può comodamente appoggiare al grande masso che si trova alla base della calata. Segue una serie di piccole calate e toboga - anche disarrampicabili con un po’ d’attenzione - che ci porta sopra la grande cascata finale da 76 m. Per arrivare alla catena di partenza, è obbligatorio allestire un mancorrente. L’uscita sulla cascata è indubbiamente mozzafiato, con il vuoto che si presenta all’improvviso. A circa 16 m. dalla partenza, sulla destra orografica, troviamo il frazionamento in posizione asciutta. Pur avendo corde molto lunghe, conviene usare sempre questa sosta, che ci consente di recuperare agevolmente la corda e di evitare pericolosi sfregamenti. Arrivati al laghetto sottostante, un comodo sentiero sulla destra (con segnavia Pro Canyon) ci porta alla macchina.