RIO LERCA
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Catasto AIC GE003
Comune ARENZANO - GENOVA
Situato all'interno del Parco Regionale del Beigua
Quote Ingresso 280 m
Uscita 130 m
Dislivello 150 m
Sviluppo 1.500 m circa
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Tempi Navetta 0 km
Avvicinamento 1h
Progressione 3h
Rientro 20'
Interesse Regionale
Difficoltà v2 a2 II
Numero calate 9, max 10 metri
Corde consigliate 1 da 60 m
Periodo Da aprile a ottobre, in piena estate scorrimento ridotto
Vie d'uscita Si
Materiali Muta
Cartografia Carta (1:25.000) - Il Parco Naturale Regionale del Beigua - Studio Cartografico Italiano Genova
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto d'abbandono del greto  


Presentazione generale

Facile e divertente gola, ideale per i neofiti. L'acqua del Rio Lerca ha scavato profondi laghetti tra il monte Rama e l'Argentea. A causa dell'inclinazione degli strati rocciosi la gola presenta un lato strapiombante e l'altro inclinato che, in alcuni tratti, permette di evitare l'acqua.

Accesso

Uscire dalla A10 Genova - Ventimiglia al casello di Arenzano. Si svolta a destra in direzione Cogoleto e dopo poche centinaia di metri si giunge al dosso della localita' Colletta, appena cominciata la discesa si svolta a destra (indicazioni varie di strutture industriali e commerciali) e si prosegue in discesa. Si passa sotto il ponte dell'autostrada e dopo due tornanti, sempre in discesa, si arriva ad un bivio, da qui si prosegue (indicazioni marroni per "Agriturismo Argentea") sulla strada principale e dopo una leggera salita ed un piano si arriva di fronte ai magazzini della Coop. Si prende quindi a sinistra, la strada si stringe e poco dopo si passa su un ponte, si prosegue ora in salita e dopo un tornante si giunge in localita' Case Soprane. Parcheggiare in prossimitÓ di un sentiero che si stacca sulla sinistra, proprio di fronte ad un agriturismo.

Avvicinamento

Si prosegue sulla strada asfaltata fino al termine, dove si trova una fonte. Da qui parte sulla destra una strada sterrata (dopo la sbarra si trova il pannello Pro Canyon ) che, dopo alcuni ripidi tornanti, risale a mezzacosta il vallone del rio Lerca, in riva sinistra. Dopo circa 45' minuti si giunge ad un bivio (seguire i cartelli con indicazione "Canyon") dove si prende a sinistra, rimanendo sulla mulattiera piu' larga. Giunti all'uscita di un bosco di pini, in una ampia curva verso sinistra, si incontra un'affluente, spesso secco, che scende verso il fondo del vallone; si prosegue ancora per poche decine di metri, entrando in un boschetto. Un "bollone" bianco su un albero sulla sinistra del sentiero segnala le tracce che portano, in ripida discesa, alla prima cascata.

Profilo della forra

Descrizione

Raggiunta l'acqua si incontra subito la prima calata, attrezzata in riva sinistra. Ha inizio la serie di calate e salti in fantastici e puliti laghetti, dove l'unica schiuma Ŕ prodotta dalle macerazione delle foglie. Le pozze verdi si susseguono e qualche calata pu˛ essere evitata con dei tuffi; qualche piccolo toboga rende ancora pi¨ divertente la discesa. Da segnalare in particolare un bel passaggio al di sotto di un masso incastrato a 10 metri dall'acqua ed alcuni laghetti in cui sbizzarrirsi in tuffi da tutte le altezze. Dopo l'ultima calata, armata con mancorrente in riva sinistra, si prosegue per altri dieci minuti fra laghetti e si giunge in corrispondenza di una piccola presa in pietra.

Rientro

Dalla presa dell'acqua parte un sentiero a sinistra che segue l'acquedotto. Poco prima della proprietÓ privata (cancello) un sentiero si stacca sulla sinistra (corde fisse) ed in dieci minuti torna sulla strada sterrata fatta all'andata.