RIO CHIANTONE
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Catasto AIC UD002
Comune Tolmezzo / Lauco - UDINE
Quote Ingresso 800 m
Uscita 350 m
Dislivello 450 m
Sviluppo 3700 m
Tempi Navetta 12 km
Avvicinamento 5'
Progressione 4,5h (fino alla confluenza, poi vedi descrizione del Vinadia)
Interesse Nazionale
Difficoltà v5 a3 VI
Numero calate 12, max 52 m
Corde consigliate 2 da 60 m
Periodo Da metà giugno a fine settembre (anche percorribile, seppur con attenzione, da metà maggio)
Vie d'uscita Lungo il Chiantone, nessuna; poi vedi descrizione del Vinadia.
Materiali Muta indispensabile
Cartografia Carta Tabacco 1:25000 foglio n. 013 - Prealpi Carniche Val Tagliamento.  Visualizza la cartina
Coord. punto d'accesso al greto  
Coord. punto di confluenza con il Vinadia  


Presentazione generale

Il Rio Chiantone forma, nel tratto che precede la confluenza nel Vinadia una forra estremamente incassata, spettacolare e con numerosi salti. Purtroppo questo bellissimo torrente è fortemente penalizzato dall'inciviltà dell'uomo che anche qui si manifesta con l'immancabile immondizia disseminata sul fondo della gola. Nonostante questo aspetto negativo, le acque che vi scorrono si mantengono discretamente pulite probabilmente grazie ai continui assorbimenti e restituzioni alveari che ne accelerano il processo di autodepurazione.
Si tratta di un affluente del Vinadia e pertanto l'intraprendere questo itinerario comporta necessariamente anche il percorrere la seconda parte della forra del suddetto torrente. Si veda pertanto anche la relativa descrizione per quelle informazioni che qui sono omesse.

Accesso a valle

Vedi la descrizione del Vinadia.

Accesso a monte

Percorrendo la statale 52 nel tratto tra Tolmezzo e Villa Santina, uscire allo svincolo con indicazione per Caneva. Superato poi tale piccolo centro seguire le indicazioni per Fusea e salire fino a tale paese. Da qui continuare in direzione di Buttea e, dopo un tratto in discesa, si raggiunge il ponte sul Rio Chiantone. Parcheggiare nell'esiguo slargo subito dopo il ponte (spazio per max 2 auto). In alternativa, c'è un altro piccolo parcheggio, poco più avanti, dopo il tornante.

Descrizione

Si entra facilmente nell'alveo scendendo, dalla strada per un sentierino poco più a monte del ponte. Subito, fatti pochi metri, la gola si chiude e il torrente dà origine alla prima cascata. Dopo un paio di calate si incontra un'auto incastrata (!). Superata quest'ultima ed un fastidioso saltino da un paio di metri, non risalire la cengia di sinistra verso il grande albero isolato (la calata da questo presenta quasi sempre difficoltà di recupero) ma proseguire nell'alveo. Dopo 3 calate (9, 25, 10) ed un lungo tratto meandreggiante intervallato da qualche saltino disarrampicabile o tuffabile si raggiunge lo slargo che prelude la calata da 52m che, seppure con una partenza un po' difficoltosa, non pone problemi particolari in quanto la discesa avviene a lato della cascata. Da qui alla confluenza nel Vinadia ci sono ancora alcuni salti tra i 5 ed i 12 metri facilmente superabili.