ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING

LA SCHEDA CATASTALE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

Presentazione

Il Catasto riguarda torrenti di interesse torrentistico o presunto tale. Riguarda cioè quei torrenti dove si può praticare del torrentismo e quei torrenti che a prima vista sembrerebbero offrire possibilità torrentistiche ma che, una volta percorsi, si rivelino privi di interesse in tal senso. I primi vengono distinti dai secondi mediante il campo "Interessante" della scheda catastale.

Le informazioni contenute nella scheda catastale vengono aggiornate sulla base dei dati provenienti dalle squadre che percorrono i torrenti in questione.

Per catastare un torrente occorre:

a) dare un riferimento cartografico, cioè citare una carta topografica in scala 1:25.000 oppure 1:50.000 su cui sia rappresentato il torrente in questione.

b) consentire l’individuazione del torrente senza ambiguità. Questo può farsi in due modi:

b1) se il torrente ha un nome sulla carta citata come riferimento allora è sufficiente riportare tale nome e dare le quote dell'ingresso e dell'uscita dall'alveo del torrente.

b2) negli altri casi è necessario prendere come cartografia di riferimento una carta che possegga il reticolo per il calcolo delle coordinate geografiche e/o chilometriche dei punti di ingresso ed uscita dall’alveo del torrente. Occorre dare comunque l'indicazione delle quote di ingresso ed uscita dall'alveo.

c) Un torrente "non interessante" (in senso torrentistico) può essere catastato senza essere stato percorso per intero ed il catastatore potrà indicare una sola quota (ingresso oppure uscita) a seconda che il torrente sia stato percorso dall’alto oppure dal basso. In questo caso nel campo "Osservazioni" si dovrà specificare cosa è stato osservato del torrente in questione. Esempio:

 

I CAMPI IN DETTAGLIO

1) DENOMINAZIONE CARTOGRAFICA: il nome del torrente secondo la carta citata come riferimento. Campo vuoto se il torrente non ha nome sulla carta.

2) NOME LOCALE O TORRENTISTICO: il nome con cui gli abitanti del luogo o altri torrentisti indicano abitualmente la gola in oggetto. E’ molto utile nel caso non esista una denominazione cartografica.

3) REGIONE, PROVINCIA: quelle in cui la gola si sviluppa. Se il percorso della stessa ricade in Regioni e/o Province diverse è preferibile cercare di individuarle.

4) LOCALITÀ: il nome del centro abitato più vicino al torrente in questione. Tale centro DEVE risultare sulle Carte Regionali (o Atlante Stradale d’Italia), scala 1:200.000, del Touring Club Italiano, che quindi vengono adottate come riferimento cartografico ufficiale del Catasto.

5) CARTOGRAFIA: dare tutte le informazioni atte ad individuare la carta senza ambiguità, come il tipo di carta adottata (IGM, Kompass, ecc.) e gli elementi necessari alla sua identificazione (numero di tavoletta per le IGM, …).

6) QUOTA DI INGRESSO: la quota alla quale si raggiunge l'alveo del torrente, prescindendo dall'eventualità che la "gola vera e propria" inizi più in basso.

7) QUOTA DI USCITA: la quota alla quale si abbandona l'alveo del torrente, prescindendo dall'eventualità che la "gola vera e propria" sia terminata più a monte.

8) COORDINATE: da compilare sempre per i torrenti privi di denominazione cartografica. Devono consentire di poter individuare l’ingresso e l’uscita dalla forra. Compilazione facoltativa negli altri casi.

9) SVILUPPO IN PIANTA: va misurato sulla carta, possibilmente con l'ausilio di un curvimetro. Va dal punto in cui si raggiunge l'alveo al punto in cui lo si abbandona.

10) VERTICALE MASSIMA: la verticale massima è il maggiore dislivello da superare con l'ausilio della corda e si intende misurata dal punto di ancoraggio della corda al punto dal quale si effettua il recupero. Anche se il salto si scendesse in più tiri di corda va riportata unicamente la lunghezza complessiva della verticale. Resta inteso che sia all'inizio della verticale sia alla fine si deve poter sostare slegati.

Esempio: due salti in successione separati da una piccola marmitta interamente sotto cascata costituiscono un'unica verticale.

11) LITOLOGIA: indicazione del tipo di roccia in cui è scavata la gola.

12) RISCHIO FRANE E/O SASSAIOLE: Pericolosità ALTA significa che si assiste sovente a frane e/o sassaiole, oppure che ci sono pareti particolarmente instabili. Pericolosità BASSA significa che le pareti (per la moderata altezza o la grande compattezza) hanno una probabilità molto bassa di scaricare sassi. In una gola di pericolosità MEDIA vi sono brevi tratti o punti pericolosi, ma la gran parte del percorso si svolge senza rischio di beccarsi una pietrata.

13) INTERESSANTE (SI/NO): l'interesse è inteso in senso torrentistico ed esprime la significatività complessiva degli aspetti ambientali e sportivi riscontrati durante la discesa o l'esplorazione parziale della forra. La valutazione di interesse è soggettivamente attribuita dal catastatore. Tuttavia il Coordinatore del Catasto può decidere di dichiarare "interessante" un torrente precedentemente dichiarato "non interessante" quando gli pervengano giudizi in tal senso ad opera delle squadre che percorrono il torrente in questione.

14) OSSERVAZIONI: in questo campo si possono riportare gli aspetti ritenuti di particolare rilievo ai fini di una migliore connotazione della gola. Ad esempio: situazioni insolitamente pericolose, ciò che è stato visto di una gola classificata come "non interessante", situazioni di inquinamento, nevai, ecc. …

15) ESPLORAZIONE: data e nomi dei partecipanti alla discesa esplorativa (per i torrenti "interessanti") o alla discesa o risalita che ha portato a definire un torrente come "non interessante". In taluni torrenti può non essere possibile stabilire se il torrente sia già stato percorso in precedenza. In quel caso verranno considerati esploratori coloro che documentano la loro scoperta, quindi i catastatori oppure chi può rivendicare la paternità della scoperta fornendo prove sufficienti (un articolo per una rivista o un bollettino, una relazione, un diario, ...). La validità di tali prove viene stabilita dal Coordinatore del Catasto.

(Si tenga presente che i grandi esploratori del passato esploravano un mondo ovunque abitato. Il loro essere esploratori è unicamente dovuto al loro lavoro di documentazione verso il mondo occidentale. Esplorazione <=> Documentazione).

16) CATASTATORE: riportare il nome del compilatore (o dei compilatori) della scheda catastale e la data in cui questa è stata compilata.

17) RISERVATO AL COORDINATORE CATASTO - CODICE CATASTALE: il codice catastale è attribuito dal Coordinatore del Catasto ed è costituito da due lettere, che esprimono la sigla della Provincia in cui è situata la gola (Roma = RM), e 3 cifre, che indicano il numero progressivo di registrazione e catastamento della gola nella Provincia in cui è situata (es.: RM001, PA015, …). Nell’eventualità che lo sviluppo della gola attraversi più Province, nel qual caso sarebbe opportuno indicarle in dettaglio, ai fini della registrazione catastale sarà considerata la Provincia in cui la gola ha inizio.

18) IL CAMPO "REGIME IDRICO"

Questo campo si articola in 12 sottocampi indicanti le condizioni acquatiche osservate nel corso delle discese effettuate nei vari mesi (un sottocampo per ciascun mese dell'anno).

Non si richiedono misure di portata, ma unicamente indicazioni qualitative. NON VANNO FORNITI DATI PRIVI DI UNA OSSERVAZIONE DIRETTA DELL'INTERO PERCORSO (in particolare non vanno stimate le condizioni idriche sulla base di quanto osservato a monte o a valle della gola). Per catastare un torrente è sufficiente fornire UN SOLO dato di regime idrico, relativo ad una discesa del torrente effettuata in un mese qualunque (che va specificato).

Le osservazioni di regime idrico vengono sintetizzate da lettere maiuscole, secondo la tabella seguente:

A - scorrimento assente
T - scorrimento a tratti
E - scorrimento esiguo
B - scorrimento buono (si percorre interamente a filo d'acqua)
P - scorrimento pericoloso (in qualche punto si deve evitare l'acqua)
I - scorrimento impraticabile
F - scorrimento fluviale (caratterizzato da portate superiori ad 1 mc/s, da torrente navigabile alle canoe o quasi navigabile)
G - tratti ghiacciati
N - nevai
V - vasche pulite non evitabili (si intende che l'acqua arrivi al petto)
M - vasche putrescenti non evitabili (si intende che l'acqua arrivi al petto)
S - gola fossile (non più percorsa dall'acqua neppure in caso di forti piogge)


N.B.: un’osservazione di regime idrico può comprendere anche più lettere contemporaneamente.
Ad esempio:
ETN = Scorrimento presente a tratti e comunque esiguo. Presenza di nevai
AM = Scorrimento assente, ma presenza di vasche putrescenti non evitabili.

 

AGGIORNAMENTI CATASTALI

VARIAZIONI ANNUALI: in uno stesso mese di anni diversi le osservazioni del regime idrico potrebbero produrre risultati differenti. Questo potrebbe essere determinato da eventi meteorologici eccezionali, ma anche dalla ordinaria variabilità annuale. In quest'ultimo caso il campo del mese in questione riporterà tutte le differenti osservazioni di regime idrico.

Esempio: A - EV = lo scorrimento può essere assente oppure essere esiguo ma comunque sufficiente a generare vasche pulite non evitabili.

AGGIORNAMENTO DEL CAMPO "REGIME IDRICO": qualora si osservino condizioni di regime idrico diverse da quelle riportate sulla scheda, oppure se ne rilevino i parametri in mesi differenti da quelli già analizzati e registrati, si prega di comunicare i dati rilevati al Coordinatore del Catasto, che aggiornerà i contenuti della scheda catastale.

AGGIORNAMENTO E CORREZIONE DEGLI ALTRI CAMPI DELLA SCHEDA CATASTALE: ove si osservino discordanze tra i dati della scheda e la realtà si prega di comunicarle al Coordinatore del Catasto.

AVVERTENZE

Il catasto contiene informazioni il cui significato può venire compreso solo alla luce di una buona esperienza torrentistica. AsteneteVi dal recarVi nei torrenti descritti se non siete in grado di superare con i Vostri mezzi le difficoltà incontrabili in gole poco frequentate, come possono essere le gole qui descritte. Le condizioni idriche possono essere assai diverse da quelle osservate in occasione della registrazione catastale. Possono esserci situazioni pericolose di cui non ci si è resi conto nel corso delle discese effettuate. Lo stato degli armi può essere fortemente compromesso dalle piene, oppure gli armi in loco possono essere armi esplorativi, insufficienti a percorrere il torrente in maniera ragionevolmente sicura. Evitate di recarVi nei torrenti qui descritti senza effettuare un’accurata ricognizione preliminare.


Per compilare la scheda fai il download della Scheda Catastale nel formato che preferisci:

SCHEDA CATASTALE in formato ACCESS (formato nativo del Catasto)
SCHEDA CATASTALE in formato EXCEL
SCHEDA CATASTALE in formato HTML (da compilare a penna)

 

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